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Progetti audiovisivi

Un editor potente ma sottovalutato: Da Vinci Resolve 15

Posted by on Set 12, 2018

Molto spesso nel mondo delle nuove tecnologie ci sono prodotti che vengono preferiti dalla maggioranza degli utenti non perché siano oggettivamente migliori di altri, ma solo perché godono di una fama più estesa e sono, per così dire, più alla portata di tutti (magari solo perché maggiormente pubblicizzati). Ci sono poi software che non hanno nulla da invidiare ai loro omologhi più noti, ma che vengono un po’ snobbati dall’utenza e anche dalla stampa specializzata. Uno di questi software è Da Vinci Resolve 15, che l’azienda BlackMagic Design ha pubblicato insieme al rilascio della sua ultima videocamera, Pocket Cinema Camera 4K. Rispetto al molto più diffuso Adobe Premiere Pro CC, che è un software di video editing esattamente come il Da Vinci Resolve, non presenta molte differenze, ma è assai meno usato. Scopriamo invece quali sono le caratteristiche che potrebbero renderlo preferibile ad altri “colleghi” più blasonati, o quanto meno che fanno capire che vale la pena di prenderlo in considerazione. Il Da Vinci Resolve 15 è un programma che si può usare sia nella versione gratuita che in quella Studio a pagamento, che costa 300 dollari circa. Naturalmente la versione a pagamento presenta molte funzionalità in più e il suo costo non è affatto esorbitante, se si pensa che per il programma Adobe si deve pagare un abbonamento mensile. In questo caso invece la licenza è perenne e gli aggiornamenti sono sempre gratuiti. La prima caratteristica che appare chiara usando il Da Vinci Resolve è la sua grande potenza. Essendo stato studiato per lavorare i file prodotti con la camera BlackMagic è in grado di lavorare anche dei file con estensioni molto pesanti, come gli MKV. Si può usare con qualunque sistema operativo, da Windows a Mac a Linux. Comprende quattro moduli (effetti audio, effetti visivi, modifica del colore, modifica dei fotogrammi) e in più ha anche un quinto modulo che si chiama Fusion e che rende equiparabile il Da Vinci Resolve ai più evoluti software hollywoodiani. Con Fusion, infatti, si possono realizzare moltissimi “effetti speciali”, ad esempio grafiche in 3D, in modo molto semplice e realistico. Anche se il software si rivolge ad un pubblico esperto il suo funzionamento è molto semplice ed intuitivo. L’interfaccia grafica è subito accessibile e consente di effettuare tutte le modifiche che si desiderano attraverso i comandi facili da intuire e usare. Un altro aspetto che rende il Da Vinci un programma molto facile da usare è la sua grande velocità: infatti il sistema di rendering permette l’aggiornamento della schermata di lavoro in tempi molto brevi. La versione precedente di questo programma era finalizzata soprattutto alla modifica del colore dei filmati, e questa resta una delle feature di punta anche della versione 15; inoltre è possibile apportare modifiche anche all’audio con degli strumenti che sono davvero semplici da usare. Ad esempio ci sono degli strumenti per la sostituzione automatica dei dialoghi e tanti effetti sonori che possono essere aggiunti per migliorare la clip a cui si sta lavorando. Le uniche pecche che si possono riscontrare rispetto al software Adobe è che non lavora in tandem con altri programmi per il fotoritocco, mentre nella suite Adobe è incluso anche il Photoshop. Se però si ha bisogno soltanto di un programma per la modifica dei video, il Da Vinci Resolve della BlackMagic Design appare un prodotto completo e adatto a tutti, sia utenti base che utenti più esperti, ad un costo contenuto anche nella versione Studio.

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È arrivata l’era dei “video –fake”

Posted by on Ago 6, 2018

Le fake news non fanno più notizia: ormai siamo tutti consapevoli che nel web è possibile far passare per vero un dato che in realtà non ha alcun fondamento solo tramite il meccanismo della viralità. La notizia fasulla si diffonde in poco tempo, acquisendo una patina di autorevolezza proprio per il fatto che viene condivisa anche su testate attendibili, fino a quando non si scopre che era una colossale bufala. Una “fake news”, appunto. A quel punto, però, il danno è già fatto. Diciamo anche che ormai il pubblico è abbastanza smaliziato e non crede più a tutto quello che legge. Anche rispetto alle foto il nostro livello di credulità è assai scemato rispetto al passato. Conosciamo l’esistenza di sofisticati software di fotoritocco e sappiamo che vengono usati abbondantemente: nemmeno una fotografia può essere presa per buona senza un esame approfondito. L’unico media che, almeno finora, eravamo certi non potesse essere falsificato e che quindi abbiamo sempre preso per veritiero è il video. Il video è un evento filmato in presa diretta, quindi non manipolabile. È così? Niente affatto: ormai possiamo dire con certezza che non è più possibile nemmeno fidarsi dei propri occhi. Anche i filmati possono essere manipolati, e con un grado di realismo tale che solo un occhio esperto può essere in grado di distinguere l’inganno. Prova ne sono alcuni filmati che circolano in rete: in uno si vede l’ex presidente USA, Barack Obama dire oggi cose che aveva già affermato in passato; in un altro si vede il presidente attuale, Trump, dare le dimissioni. I software che permettono di fare queste falsificazioni sono sempre più efficaci e sempre più alla portata di tutti. Non c’è bisogno di un video maker esperto, né di effetti speciali mirabolanti e complicati da applicare, per produrre un video in cui una persona fa o dice cose che in realtà non ha mai detto né fatto. Ci sono programmi che sono in grado di “mettere in bocca” ad un soggetto parole di qualcun altro, replicando il labiale alla perfezione. Altri sono capaci di mettere il volto di una persona sul corpo di un’altra. Le ripercussioni di queste falsificazioni possono essere anche gravi, o quantomeno imbarazzanti. È capitato infatti a note donne dello spettacolo di ritrovarsi, loro malgrado, protagoniste di filmati porno che non avevano mai girato. L’aspetto più preoccupante è proprio il fatto che queste tecnologie sono ormai alla portata di tutti. Per svilupparle c’è voluto un lavoro molto lungo, perché presuppone l’elaborazione di algoritmi sofisticati basati sul machine learning. Le intelligenze artificiali, cioè, vengono caricate con un’immensa mole di dati che consente loro di replicare quanto hanno immagazzinato; inoltre sono anche in grado di “imparare” differenze e variazioni con un’efficacia stupefacente. Una volta messo a punto il software, però, il suo utilizzo è davvero elementare. Basti pensare al meccanismo di rilevamento dei volti che ormai è incorporato su qualunque fotocamera degli smartphone: realizzarlo non è stato facile, ma oggi chiunque lo può usare. Programmi come FakeApp o PinScreen si diffonderanno sempre di più, e non è detto che le vittime dei fake video siano solo personaggi famosi del mondo dello spettacolo: potrebbe capitare ad ognuno di noi di diventare protagonisti, nostro malgrado, di eventi sconvenienti. L’unica possibilità di non subire questa situazione è quella di sviluppare capacità di osservazione e senso critico, in modo tale da poter facilmente riconoscere un video falso da uno vero.

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Lumbeyard, il motore grafico di Amazon che dà vita ai giochi

Posted by on Ago 5, 2018

Un motore grafico totalmente gratuito, con una piattaforma multifunzionale in grado di creare giochi in 3D. Amazon tenta di entrare nel mondo del games developement offrendo un prodotto, utilizzabile in modo gratuito, ma con delle condizioni specifiche, tipo quella di sfruttare la funzionalità del calcolo.

Come appena detto, Lumbeyard è un motore grafico che consente di dar vita a giochi in 3D e sfruttare tutte le potenzialità dei video streaming di Twitch. Il mercato è bello caldo e la potenza Amazon gli ha buttato gli occhi e non solo: infatti, con questo prodotto totalmente gratis, il colosso vuole entrare nel mondo dello sviluppo di giochi. Le uniche condizioni sono quelle di usare i servizi correlati di Amazon, come il servizio cloud, che per molti sviluppatori di giochi non causerà nessun tipo di problema.

Lumbeyard, secondo il suo creatore, permette di avere la totale concentrazione sul gioco, sviluppando anche attività legate al marketing e pensare sempre meno a tutto ciò che concerne gestione di server ed infrastrutture. Sono disponibili diverse funzionalità, tra cui tecnologie che permettono di creare mondi virtuali molto simili alla realtà, ottenendo anche effetti tipo nebbia, neve ma anche di fitta vegetazione.

Il network Gridmate presenta delle caratteristiche funzionali per questo progetto, come la flessibilità: inoltre, sono presenti funzioni per gestire suoni e tante altre attività che sono tipici di giochi e video games. Gli sviluppatori che utilizzeranno Lumbeyard di Amazon, godranno della gestione totale della memoria piuttosto che di CPU e grafica. Essendo anche nelle fasi iniziali, è disponibile un test per Windows ma, ben presto ci assicurano, che sarà disponibile anche per Android, iOS, Linux e OS X: sono uscite voci che questo engine abbia tutte le caratteristiche per supportare Oculus Rift.

C’è una curiosità che gira attorno all’utilizzo di Lumbeyard: oltre alle clausole legali classiche per l’utilizzo di questo tipo di prodotti, in questo prodotto Amazon è presente la clausola anti zombi, che specifica in quali campi può essere utilizzato Lumbeyard. A tal proposito, sono esclusi gli usi impropri per strumentazione aerea, medica piuttosto che quella nucleare e spaziale. Ma come procede il paragrafo 57.10, quello appunto della clausola anti zombi, Lumbeyard potrà essere utilizzato in caso di occorenza di un infezione virale che può provocare la rianimazioni di cadaveri umani.

Insomma, come ben si capisce, si tratta di qualche sviluppatore burlone che, dopo lungo e faticoso lavoro, ha voluto trovare il lato comico di questo progetto di Amazon. Tra le caratteristiche della piattaforma però manca il linguaggio Flash e anche quello HMTL5. Questo rende di fatto impossibile sviluppare sulla piattaforma Amazon degli istant games, come possono essere ad esempio i giochi di slot machine. Troverete i migliori esempi di questa tipologia di giochi all’indirizzo www.richslots.it. I colossi del settore come Net Entertainment e Microgaming, possono dormire sonni tranquilli.

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