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Progetti audiovisivi

La AI e l’editing video

Posted by on Mar 8, 2019

Un tempo editare un video era cosa da professionisti: solo passando ore ed ore a elaborare effetti speciali con software molto complessi era possibile trasformare un filmato mediocre in un piccolo capolavoro. Al giorno d’oggi possiamo dire che le cose sono molto cambiate: infatti esistono programmi di editing video che sono alla portata di tutti e che consentono di modificare un filmato amatoriale in modo ineccepibile. L’aspetto più interessante è che molto spesso l’operatore non deve fare un bel niente, perché pensa a tutto la AI (Artificial Intelligence). Quando pensiamo all’Intelligenza Artificiale subito ci vengono in mente futuristici robot che, chissà, un giorno potrebbero anche rubarci il posto di lavoro. Quello che sarà nessuno lo può prevedere, ma possiamo dire con certezza quello che fa oggi l’Intelligenza Artificiale, ed è semplicemente applicare certi procedimenti “copiati” dalla mente umana per migliorare in modo automatico certi prodotti, come ad esempio i video. Per fare un esempio chiarificatore basti pensare a uno degli ultimi modelli di smartphone immessi sul mercato dal colosso cinese Huawei, il Mate 20 Pro. Su questo semplice telefonino è montata una sofisticata intelligenza artificiale in grado, tra le altre cose, di creare degli effetti speciali di grande impatto riconoscendo da sola gli elementi presenti in un’inquadratura e calibrandoli al meglio tra di loro. Tra i filtri che è possibile applicare ad un filmato utilizzando questo telefonino di ultima generazione c’è “Ai Color”, che è molto semplice ma allo stesso tempo di grande impatto. Ai Color trasforma l’intera inquadratura in bianco e nero, dando invece la colorazione desiderata ad un unico elemento in movimento (ad esempio, la persona che si muove e agisce nel video). È l’intelligenza artificiale che è in grado di individuare il soggetto da “colorare”, senza nessun bisogno di agire fotogramma per fotogramma o di tornare ad impartire lo stesso ordine più volte. Il filtro “Suspense” agisce invece sulla messa a fuoco. Se c’è qualcuno che agisce in primo piano, automaticamente il cervello elettronico rende sfocato lo sfondo, in modo da dare maggiore profondità all’immagine mettendo in risalto ciò che invece è a fuoco. Al contrario, l’effetto “Fresh” serve per rendere omogenea l’immagine, rendendola più simile ad una ripresa dal vivo e conferendole una nota di grande immediatezza. Per adoperare questi filtri non c’è bisogno di avere alcuna particolare preparazione o abilità: chiunque usi lo Huawei Mate 20 Pro può trasformare uno dei filmati che sta girando come meglio crede. Naturalmente i filtri che è possibile applicare non sono solo quelli che abbiamo appena elencato, ma ce ne sono molti altri: Vintage, Background Blur, Portrait Color. Quest’ultimo effetto consente di mettere in evidenza un soggetto rendendo meno evidente il contesto. Ancora una volta si può notare la grande potenza dell’Intelligenza Artificiale, la quale è in grado di individuare in modo automatico i volti presenti in un’inquadratura isolandoli del resto e creando degli highlight specifici per ognuno di loro. In pratica la AI rende automatici dei processi che un tempo sarebbe stato necessario fare manualmente, con molte ore di lavoro e molta fatica. Infine, il telefonino Huawei Mate 20 Pro non ha solo un’intera gamma di filtri ed effetti speciali da poter applicare ad un video, ma può effettuare riprese in Ultra High Definition a 4K. Le nuove tecnologie, cioè, permettono a chiunque di diventare un videomaker provetto, sia che si stia registrando un filmato per proprio diletto o per pubblicarlo sui social network in internet.

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