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Progetti audiovisivi

I software di video editing più usati dagli YouTuber

Posted by on Mar 8, 2019

YouTube è nato solo 15 anni fa, ma oggi immaginare il mondo del web senza questo portale per la condivisione video sembra praticamente impossibile. YouTube è un sito web sul quale chiunque può caricare un video, o per puro diletto o con uno scopo. Il primissimo video che venne caricato su YouTube era il filmato di una passeggiata allo zoo del cofondatore del sito, Jawed Karim. Non durava che 18 secondi ed era di una pessima qualità: in modo piuttosto evidente, Karim non ha ritoccato in nessun modo il filmato originale. Con il tempo questo strumento è cambiato molto ed è diventato sempre più sofisticato, e soprattutto frequentato. Si calcola che YouTube abbia circa un miliardo di utenti e che ogni minuto vengano caricati contenuti pari a 300 ore. Sono 71 i Paesi dai quali si possono vedere i filmati caricati su YouTube in ben 61 lingue diverse. Oggi questo sito è diventato anche un modo per autopromuoversi. Sappiamo ad esempio che Justin Bieber ha cominciato la sua carriera grazie al fatto che caricava le sue performance sulla piattaforma; e che Steven Spielberg ha trovato la protagonista del suo prossimo film guardando i contenuti presenti su YouTube. Si capisce quindi che al giorno d’oggi prima di inserire un video sul portale si renda necessario ripulirlo al massimo, perché un video sgranato e in bassa risoluzione come quello a suo tempo caricato da Karim non avrebbe alcuna possibilità di farsi notare tra i tanti altri in alta risoluzione e massima definizione. Ma quali sono i programmi di video editing più usati dagli YouTuber professionisti, quelli cioè che condividono con regolarità i loro tutorial con gli utenti che li seguono? Su internet è stata pubblicata una mini intervista a tre famosi YouTuber statunitensi per scoprire in che modo loro manipolano i loro filmati prima di mandarli in rete e quali sono i pro e i contro dei programmi prescelti. Il primo intervistato è Jake Paul, che carica sul suo canale soprattutto il suo vlog e canzoni. Jake Paul dice di preferire per editare i suoi video Adobe Premiere Pro. Questo software può lavorare in modo sincronico con altri programmi della suite Adobe e permette di aggiustare in modo facile e veloce i colori di una ripresa. Inoltre rende molto semplice l’eliminazione dei rumori di sottofondo per far sì che l’audio sia ottimizzato al massimo, e consente di inserire delle infografiche nel video in modo immediato con il metodo del drag&drop. Il principale vantaggio che viene riconosciuto a Adobe Premiere Pro è la sua grande facilità di utilizzo grazie ad un’impostazione user friendly; lo svantaggio è che a volte è un po’ lento nelle operazioni di rendering. La seconda YouTuber chiamata in causa è Casey Neistat, che parla di lifestyle e che ha oltre 10 milioni di follower sul suo canale. La Neistat è una patita dei prodotti Apple e dice di usare per la modifica dei suoi video Final Cut Pro X. Questo software permette di correggere una risoluzione troppo bassa delle immagini e ha la modalità multicam. Il vantaggio è che permette di aggiungere numerosi effetti, lo svantaggio è che non è molto intuitivo e richiede una certa pratica per padroneggiarlo pienamente. L’ultimo YouTuber intervistato è Lewis Hilsenteger che gestisce il canale “Unbox therapy” in cui scarta e illustra tutti i più nuovi dispositivi tecnologici. Per lui il software ideale è Adobe After Effects, che è uno strumento versatile per progetti diversi anche se a volte è difficile da gestire per l’infinito numero di opzioni che presenta.

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La AI e l’editing video

Posted by on Mar 8, 2019

Un tempo editare un video era cosa da professionisti: solo passando ore ed ore a elaborare effetti speciali con software molto complessi era possibile trasformare un filmato mediocre in un piccolo capolavoro. Al giorno d’oggi possiamo dire che le cose sono molto cambiate: infatti esistono programmi di editing video che sono alla portata di tutti e che consentono di modificare un filmato amatoriale in modo ineccepibile. L’aspetto più interessante è che molto spesso l’operatore non deve fare un bel niente, perché pensa a tutto la AI (Artificial Intelligence). Quando pensiamo all’Intelligenza Artificiale subito ci vengono in mente futuristici robot che, chissà, un giorno potrebbero anche rubarci il posto di lavoro. Quello che sarà nessuno lo può prevedere, ma possiamo dire con certezza quello che fa oggi l’Intelligenza Artificiale, ed è semplicemente applicare certi procedimenti “copiati” dalla mente umana per migliorare in modo automatico certi prodotti, come ad esempio i video. Per fare un esempio chiarificatore basti pensare a uno degli ultimi modelli di smartphone immessi sul mercato dal colosso cinese Huawei, il Mate 20 Pro. Su questo semplice telefonino è montata una sofisticata intelligenza artificiale in grado, tra le altre cose, di creare degli effetti speciali di grande impatto riconoscendo da sola gli elementi presenti in un’inquadratura e calibrandoli al meglio tra di loro. Tra i filtri che è possibile applicare ad un filmato utilizzando questo telefonino di ultima generazione c’è “Ai Color”, che è molto semplice ma allo stesso tempo di grande impatto. Ai Color trasforma l’intera inquadratura in bianco e nero, dando invece la colorazione desiderata ad un unico elemento in movimento (ad esempio, la persona che si muove e agisce nel video). È l’intelligenza artificiale che è in grado di individuare il soggetto da “colorare”, senza nessun bisogno di agire fotogramma per fotogramma o di tornare ad impartire lo stesso ordine più volte. Il filtro “Suspense” agisce invece sulla messa a fuoco. Se c’è qualcuno che agisce in primo piano, automaticamente il cervello elettronico rende sfocato lo sfondo, in modo da dare maggiore profondità all’immagine mettendo in risalto ciò che invece è a fuoco. Al contrario, l’effetto “Fresh” serve per rendere omogenea l’immagine, rendendola più simile ad una ripresa dal vivo e conferendole una nota di grande immediatezza. Per adoperare questi filtri non c’è bisogno di avere alcuna particolare preparazione o abilità: chiunque usi lo Huawei Mate 20 Pro può trasformare uno dei filmati che sta girando come meglio crede. Naturalmente i filtri che è possibile applicare non sono solo quelli che abbiamo appena elencato, ma ce ne sono molti altri: Vintage, Background Blur, Portrait Color. Quest’ultimo effetto consente di mettere in evidenza un soggetto rendendo meno evidente il contesto. Ancora una volta si può notare la grande potenza dell’Intelligenza Artificiale, la quale è in grado di individuare in modo automatico i volti presenti in un’inquadratura isolandoli del resto e creando degli highlight specifici per ognuno di loro. In pratica la AI rende automatici dei processi che un tempo sarebbe stato necessario fare manualmente, con molte ore di lavoro e molta fatica. Infine, il telefonino Huawei Mate 20 Pro non ha solo un’intera gamma di filtri ed effetti speciali da poter applicare ad un video, ma può effettuare riprese in Ultra High Definition a 4K. Le nuove tecnologie, cioè, permettono a chiunque di diventare un videomaker provetto, sia che si stia registrando un filmato per proprio diletto o per pubblicarlo sui social network in internet.

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Lumbeyard, il motore grafico di Amazon che dà vita ai giochi

Posted by on Feb 12, 2019

Un motore grafico totalmente gratuito, con una piattaforma multifunzionale in grado di creare giochi in 3D. Amazon tenta di entrare nel mondo del games developement offrendo un prodotto, utilizzabile in modo gratuito, ma con delle condizioni specifiche, tipo quella di sfruttare la funzionalità del calcolo.

Come appena detto, Lumbeyard è un motore grafico che consente di dar vita a giochi in 3D e sfruttare tutte le potenzialità dei video streaming di Twitch. Il mercato è bello caldo e la potenza Amazon gli ha buttato gli occhi e non solo: infatti, con questo prodotto totalmente gratis, il colosso vuole entrare nel mondo dello sviluppo di giochi. Le uniche condizioni sono quelle di usare i servizi correlati di Amazon, come il servizio cloud, che per molti sviluppatori di giochi non causerà nessun tipo di problema.

Lumbeyard, secondo il suo creatore, permette di avere la totale concentrazione sul gioco, sviluppando anche attività legate al marketing e pensare sempre meno a tutto ciò che concerne gestione di server ed infrastrutture. Sono disponibili diverse funzionalità, tra cui tecnologie che permettono di creare mondi virtuali molto simili alla realtà, ottenendo anche effetti tipo nebbia, neve ma anche di fitta vegetazione.

Il network Gridmate presenta delle caratteristiche funzionali per questo progetto, come la flessibilità: inoltre, sono presenti funzioni per gestire suoni e tante altre attività che sono tipici di giochi e video games. Gli sviluppatori che utilizzeranno Lumbeyard di Amazon, godranno della gestione totale della memoria piuttosto che di CPU e grafica. Essendo anche nelle fasi iniziali, è disponibile un test per Windows ma, ben presto ci assicurano, che sarà disponibile anche per Android, iOS, Linux e OS X: sono uscite voci che questo engine abbia tutte le caratteristiche per supportare Oculus Rift.

C’è una curiosità che gira attorno all’utilizzo di Lumbeyard: oltre alle clausole legali classiche per l’utilizzo di questo tipo di prodotti, in questo prodotto Amazon è presente la clausola anti zombi, che specifica in quali campi può essere utilizzato Lumbeyard. A tal proposito, sono esclusi gli usi impropri per strumentazione aerea, medica piuttosto che quella nucleare e spaziale. Ma come procede il paragrafo 57.10, quello appunto della clausola anti zombi, Lumbeyard potrà essere utilizzato in caso di occorenza di un infezione virale che può provocare la rianimazioni di cadaveri umani.

Insomma, come ben si capisce, si tratta di qualche sviluppatore burlone che, dopo lungo e faticoso lavoro, ha voluto trovare il lato comico di questo progetto di Amazon. Tra le caratteristiche della piattaforma però manca il linguaggio Flash e anche quello HMTL5. Questo rende di fatto impossibile sviluppare sulla piattaforma Amazon degli istant games, come possono essere ad esempio i giochi di slot machine. Troverete i migliori esempi di questa tipologia di giochi all’indirizzo www.richslots.it. I colossi del settore come Net Entertainment e Microgaming, possono dormire sonni tranquilli.

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App per editare video da postare sui social

Posted by on Feb 11, 2019

Grazie ai telefonini di ultima generazione è diventato più facile e divertente non solo scattare foto in qualunque situazioni ci si trovi, ma anche girare dei brevi filmati. La cosa più divertente, poi, è condividere questi filmati con amici e conoscenti attraverso i social network. Nessuno di noi però è Steven Spielberg! Così il filmato da condividere, a volte, non è riuscito proprio a regola d’arte e ci vergogniamo un po’ a metterlo in rete. Ecco perché in poco tempo sono proliferate numerose app di video editing, programmini molto snelli e facili da usare che puoi installare sullo smartphone. Se un tempo i programmi di video editing erano software molto pesanti ad esclusivo appannaggio dei professionisti del settore, oggi, accanto a questi programmi professionali, esistono anche applicazioni pensate per essere usate davvero da chiunque. Naturalmente non ci puoi fare tutte le modifiche che potresti effettuare usando un programma più completo, ma sono sufficienti per rendere gradevole un breve filmato girato con il telefonino al fine di condividerlo sui social network. In pochi tap il tuo video, un po’ scuro e con l’audio incerto, diventerà un breve trailer da far girare in internet! Eccoti un breve elenco delle migliori app che puoi scaricare, a seconda che tu possieda un telefonino che usa sistema operativo iOS o Android. Se hai un iPhone, l’app per eccellenza che puoi adoperare si chiama iMovie e la puoi scaricare gratuitamente anche su iPad. Con iMovie con pochissime operazioni molto intuitive puoi modificare il tuo filmato tagliandolo e regolando il volume. Inoltre puoi anche applicare alcuni effetti simili a quelli che trovi anche su Instagram per rendere il video ancora più vivace. Inoltre iMovie ha un’interessante funzione che serve a creare dei trailer dei tuoi video. Se il filmato è molto lungo, l’applicazione si preoccupa di estrapolare le immagini più significative, montandole poi sulla base di temi preimpostati. Quando hai concluso il tuo lavoro e ti senti soddisfatto di quello che hai ottenuto, puoi salvare il risultato sul tuo device, oppure puoi condividerlo direttamente tramite Facebook, Instagram, Twitter, o qualunque altro sia il tuo social preferito, premendo un semplice pulsante. Un’altra app pensata per dispositivi iOS è Clips, il cui scopo primario è proprio quello di realizzare delle “clip video”, come fa intuire il suo stesso nome, da pubblicare sui social network. Con Clips crei filmati brevi e divertenti in pochi tap; è un’app che quindi ha meno funzioni di iMovie perché è dedicata proprio ad un’unica esclusiva finalità. Passiamo ora ad elencare qualche app che invece funziona sui dispositivi Android e che puoi scaricare da Google Play. KineMaster è considerata da tutti gli utenti una delle migliori in assoluto; la puoi usare nella versione gratuita, ma sappi che alla fine i tuoi video avranno una filigrana impressa. Per eliminarla devi acquistare la versione a pagamento, che comunque non costa che pochi euro al mese. Con la versione base puoi montare il tuo filmato come preferisci, aggiungere audio (musica o una narrazione da te registrata) e mettere dei sottotitoli. A parte puoi acquistare effetti e sticker da aggiungere al tuo lavoro. Cyberlink Action Director funziona in modo molto simile a KineMaster ma è ancora più semplice da utilizzare. Basta fare tap sullo schermo per aumentare o diminuire il volume dell’audio o per introdurre una nuova traccia musicale. Anche in questo caso puoi usare la versione gratuita, con meno funzionalità e che pubblica il video con un logo sovrascritto, o acquistare la versione a pagamento per poter fruire di tutte le feature di questo strumento.

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BeeCut: l’editing video per tutti

Posted by on Feb 11, 2019

Se un tempo la modifica dei filmati era appannaggio esclusivo degli addetti ai lavori, al giorno d’oggi un po’ tutti amiamo dilettarci di editing video. Questo perché, grazie ai moderni telefonini, è diventato molto più facile e usuale di un tempo girare dei brevi filmati. In seguito ci piace postarli sui social media, oppure realizzare un collage di diversi momenti registrati durante una vacanza, un corso, una passeggiata.

Per questo i produttori di software video stanno mettendo a punto degli strumenti che sono alla portata di tutti, sia dal punto di vista dei costi che dell’usabilità. Questo è, ad esempio, il caso di BeeCut, un programma meno conosciuto rispetto a quelli prodotti da altri brand più blasonati, ma che offre moltissime possibilità di manipolazione unite ad una grande semplicità di utilizzo. Anche il meno esperto nell’utilizzo del computer troverà la sua interfaccia molto intuitiva. Quando si avvia il programma ci si trova davanti una schermata nera, che consente di mettere meglio in risalto i singoli elementi che verranno mano a mano introdotti dall’utente. La schermata è divisa in due parti. Sulla parte destra sarà sempre visibile un’anteprima del lavoro che si sta svolgendo; nella parte sinistra compaiono i vari elementi, video, audio o foto, che si desiderano comporre all’interno del filmato finale. L’utente quindi, per prima cosa, deve prelevare dalla memoria del proprio computer il filmato che intende modificare, o i filmati. Una delle caratteristiche più interessanti di BeeCut è proprio l’estrema facilità con cui permette di unire più video, utilizzando degli efficaci effetti di sfumatura tra l’uno e l’altro. Inoltre BeeCut mette a disposizione dell’utente tanti strumenti diversi per manipolare i singoli frammenti di video. Un filmato può essere tagliato con facilità, visualizzando i vari frame sulla timeline. Anche un singolo frame può essere ritagliato, creando un effetto zoom o mettendo in evidenza un particolare dell’inquadratura. Gli effetti di transizione rendono facile inserire nel filmato anche delle immagini statiche, o creare un video in movimento partendo da una serie di fotografie. All’interno del filmato che si viene componendo si possono inserire anche degli “effetti speciali”, come dei petali che vengono trasportati dal vento, davvero molto gradevoli. Naturalmente si possono aggiungere anche delle scritte, ad esempio dei titoli in sovraimpressione, modificando i caratteri sia nel font, che nella dimensione, che nel colore. L’utente ha il pieno controllo del suo lavoro, che può far evolvere in tutto e per tutto secondo i suoi desideri. Al termine della lavorazione, infine, si può salvare il filmato in tanti formati diversi, scegliendo tra tutti quelli più comuni. BeeCut può essere scaricato gratuitamente dal suo sito: se si usa la versione non a pagamento il video che si è creato verrà pubblicato con un logo in filigrana. Per evitarlo si può acquistare la licenza, che ha un costo davvero ridotto sia nella versione mensile, che annuale, che perpetua. BeeCut è un ottimo strumento per chi vuole dare un tocco in più ai video che ha girato, e appare ideale soprattutto per chi vuole cucire insieme più file diversi. Gli strumenti di taglio e montaggio sono facili, intuitivi, alla portata di tutti. Altro punto di forza del software è la capacità di elaborare diverse estensioni di file, in modo da far risultare compatibile il video creato con una vasta gamma di dispositivi diversi, anche quelli portatili che usano sistema operativo Android o Apple.

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Corel Pinnacle Studio 22 Ultimate per video da professionisti

Posted by on Nov 23, 2018

Corel è un’azienda che da molti anni si è fatta conoscere dai professionisti del web poiché fornisce software di alto livello per molteplici utilizzi. Uno dei suoi prodotti di punta è Pinnacle, un programma che consente di effettuare modifiche a video e filmati. L’ultima versione di Pinnacle è Studio 22 Ultimate, un prodotto che porta al massimo grado di perfezione molte delle caratteristiche base del software che è già apprezzato da tantissimi sviluppatori. Corel Pinnacle Studio 22 Ultimate è stato rilasciato in tre differenti versioni: Pinnacle Studio 22 Ultimate, Pinnacle Studio 22 Plus e Pinnacle Studio 22. Le tre versioni sono disponibili in diverse lingue, tra cui l’italiano, e costano rispettivamente 129,95, 99,95 e 59,95 euro. Il costo è ben giustificato dalla features presentate, che consentono di portare il ritocco video a nuovi livelli di perfezione: ecco alcune delle nuove funzionalità che sono state aggiunte alla versione 22. Uno dei comandi più interessanti è quello che permette di modificare a piacere le tonalità del colore del video. Questo comando ha una funzione pratica, permette ad esempio di rendere omogenei due filmati girati che presentano luci differenti. Allo stesso tempo ha anche uno scopo creativo: infatti permette di dare ad un video una ben precisa atmosfera, calda o fredda a seconda della gradazione di colore che si predilige. Molto interessante è la funzione di editing a tre e quattro punti. Ciò si traduce in una maggiore facilità di tagliare e cucire insieme diverse clip, in quanto è sufficiente segnare i punti di ingresso e di uscita per introdurre un nuovo spezzone di filmato e posizionarlo correttamente nella timeline. Per chi ama usare più sorgenti di cattura dei video, sarà molto utile la funzionalità chiamata “MultiCam Capture Lite”. La MultiCam Capture Lite si integra con il già esistente MultiCam Editing e permette di acquisire immagini in movimento contemporaneamente da due flussi diversi, ad esempio dallo schermo del pc e dalla webcam. Per gestire il lavoro in modo sempre più organico e coerente la nuova versione di Corel Pinnacle ha il video con schermo diviso, in cui vengono individuati i fotogrammi chiave. Ciò permette di inserire effetti di transizione o di altro genere avendo una più chiara visione d’insieme. Se invece c’è chi è interessato alla creazione di filmati tridimensionali, con Pinnacle Studio 22 si possono creare ed editare delle riprese sferiche con grande facilità. Il software Corel, infatti, supporta tutti i più comuni formati a 360 gradi e consente, volendo, di trasformarli in una normale ripresa bidimensionale. Infine, ci sono alcuni funzioni preesistenti che hanno subito delle migliorie, come gli effetti di NewBlueFX che sono stati implementati con alcune novità, ad esempio lo Skin Touch Up e il Fisheye. Quando infine si è terminato il lavoro e si è soddisfatti dei risultati ottenuti, con le nuove feature di Pinnacle MyDVD masterizzare CD e DVD sarà più facile e veloce che mai. E le novità non sono tutte qui: in Pinnacle Studio 22 Ultimate ci sono ulteriori opzioni di editing di video HD e 4K. In tutte le versioni disponibili sul mercato ci sono dunque moltissime nuove funzionalità che rendono non solo il lavoro più semplice e rapido, ma offrono anche maggiori possibilità creative. Ecco perché i prodotti per editing video Corel sono consigliati ad un pubblico di esperti e professionisti, che vogliono creare filmati di altissima qualità.

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