Galveston

Progetti audiovisivi

È arrivata l’era dei “video –fake”

Posted by on Ago 6, 2018

Le fake news non fanno più notizia: ormai siamo tutti consapevoli che nel web è possibile far passare per vero un dato che in realtà non ha alcun fondamento solo tramite il meccanismo della viralità. La notizia fasulla si diffonde in poco tempo, acquisendo una patina di autorevolezza proprio per il fatto che viene condivisa anche su testate attendibili, fino a quando non si scopre che era una colossale bufala. Una “fake news”, appunto. A quel punto, però, il danno è già fatto. Diciamo anche che ormai il pubblico è abbastanza smaliziato e non crede più a tutto quello che legge. Anche rispetto alle foto il nostro livello di credulità è assai scemato rispetto al passato. Conosciamo l’esistenza di sofisticati software di fotoritocco e sappiamo che vengono usati abbondantemente: nemmeno una fotografia può essere presa per buona senza un esame approfondito. L’unico media che, almeno finora, eravamo certi non potesse essere falsificato e che quindi abbiamo sempre preso per veritiero è il video. Il video è un evento filmato in presa diretta, quindi non manipolabile. È così? Niente affatto: ormai possiamo dire con certezza che non è più possibile nemmeno fidarsi dei propri occhi. Anche i filmati possono essere manipolati, e con un grado di realismo tale che solo un occhio esperto può essere in grado di distinguere l’inganno. Prova ne sono alcuni filmati che circolano in rete: in uno si vede l’ex presidente USA, Barack Obama dire oggi cose che aveva già affermato in passato; in un altro si vede il presidente attuale, Trump, dare le dimissioni. I software che permettono di fare queste falsificazioni sono sempre più efficaci e sempre più alla portata di tutti. Non c’è bisogno di un video maker esperto, né di effetti speciali mirabolanti e complicati da applicare, per produrre un video in cui una persona fa o dice cose che in realtà non ha mai detto né fatto. Ci sono programmi che sono in grado di “mettere in bocca” ad un soggetto parole di qualcun altro, replicando il labiale alla perfezione. Altri sono capaci di mettere il volto di una persona sul corpo di un’altra. Le ripercussioni di queste falsificazioni possono essere anche gravi, o quantomeno imbarazzanti. È capitato infatti a note donne dello spettacolo di ritrovarsi, loro malgrado, protagoniste di filmati porno che non avevano mai girato. L’aspetto più preoccupante è proprio il fatto che queste tecnologie sono ormai alla portata di tutti. Per svilupparle c’è voluto un lavoro molto lungo, perché presuppone l’elaborazione di algoritmi sofisticati basati sul machine learning. Le intelligenze artificiali, cioè, vengono caricate con un’immensa mole di dati che consente loro di replicare quanto hanno immagazzinato; inoltre sono anche in grado di “imparare” differenze e variazioni con un’efficacia stupefacente. Una volta messo a punto il software, però, il suo utilizzo è davvero elementare. Basti pensare al meccanismo di rilevamento dei volti che ormai è incorporato su qualunque fotocamera degli smartphone: realizzarlo non è stato facile, ma oggi chiunque lo può usare. Programmi come FakeApp o PinScreen si diffonderanno sempre di più, e non è detto che le vittime dei fake video siano solo personaggi famosi del mondo dello spettacolo: potrebbe capitare ad ognuno di noi di diventare protagonisti, nostro malgrado, di eventi sconvenienti. L’unica possibilità di non subire questa situazione è quella di sviluppare capacità di osservazione e senso critico, in modo tale da poter facilmente riconoscere un video falso da uno vero.

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Arriva il software per editing video multipiattaforma: Adobe Project Rush

Posted by on Lug 18, 2018

Da molti anni ormai Adobe si è posta come azienda leader nel settore della produzione software per l’ampia offerta di diversi prodotti che permettono di modificare immagini, fotografie e filmati di vario genere immagazzinati all’interno del proprio personal computer. Adesso Adobe ha annunciato per fine anno la pubblicazione di un nuovo programma che permette di rivoluzionare, in particolar modo, l’ambito della manipolazione video, e che potrebbe in breve diventare in corrispettivo di iMovie per tutti i dispostivi non Apple. Si tratta di Adobe Project Rush, che per il momento si può sperimentare nella versione beta e che dovrebbe diventare disponibile per l’acquisto intorno alla fine dell’anno. Adobe Project Rush permetterà di lavorare i filmati offrendo la stessa gamma di funzioni della maggior parte dei software di video editing, ma presenta anche alcune caratteristiche particolari che potrebbero in breve farlo diventare uno dei preferiti da parte degli utenti. Il primo aspetto da valutare è che il suo utilizzo è molto facile ed intuitivo, quindi Abode Project Rush può facilmente essere usato anche da chi non ha particolari competenze informatiche e vuole soltanto rielaborare un po’ in modo creativo il suo filmino delle vacanze. Allo stesso tempo però è un programma molto potente, capace di supportare file di grandi dimensioni e di elevata risoluzione. Quindi si pone anche come uno strumento professionale per chi fa il video maker di mestiere. L’aspetto che più avvicina Adobe Project Rush ad iMovie è il fatto che lavora nel cloud e quindi rende disponibile il progetto a cui si sta lavorando su più piattaforme diverse. Se, ad esempio, si comincia ad elaborare un filmato in 4k sul computer desktop, si può trasferire il lavoro sullo smartphone riducendo la qualità del filmato. Le modifiche che vengono effettuate, però, vengono trasmesse a tutte le piattaforme che si stanno utilizzando. Questo è un bel vantaggio, che consente di poter proseguire il proprio lavoro anche usando device diversi. Come dicavamo, Adobe Project Rush non ha limitazioni di sistema operativo, funziona tanto con Windows che Mac, sia con Android che iOS. Rispetto alle cose che permette di fare, l’interfaccia utente consente di organizzare con facilità i contenuti attraverso la visualizzazione della timeline sulla quale vengono mostrate le varie clip da montare insieme, o su cui si possono visionare in un’unica occhiata tutti i fotogrammi del video. È possibile applicare dei filtri alle immagini e modificare i colori per renderli migliori; il programma include anche un pacchetto di effetti Motion Graphics. Naturalmente è possibile inserire testi e animarli, sia come commento alle immagini che come titoli di coda o di testa. La riproduzione del suono è garantita dalla stessa tecnologia presente su altri prodotti Adobe; il sistema riconosce automaticamente la traccia sonora e la rende migliorabile o modificabile con comandi molto semplici. Oltre alle funzionalità di base, in Adobe Project Rush sono incluse anche altre funzioni avanzate e speciali tutte da scoprire usando la versione beta che può essere richiesta e scaricata sul sito ufficiale di Adobe. Ancora invece non si hanno indiscrezioni circa l’eventuale costo che potrebbe avere il software, e anche la data precisa di emissione resta per il momento un mistero. Non appare chiaro, inoltre, quali saranno le differenze con gli altri strumenti professionali messi a disposizione da Adobe, come Premier Pro.

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Realtà virtuale e strumenti on line per l’editing video

Posted by on Lug 16, 2018

Al giorno d’oggi le possibilità che anche un comune utente di computer, senza particolari competenze informatiche, ha a disposizione per modificare, creare o rielaborare i suoi video o le sua foto, sono davvero sconfinate. Due sono le novità più recenti nel settore che riguardano nel primo caso la realizzazione di un filmato a partire da alcune foto, e nel secondo la rielaborazione di video girati con la tecnica VR, vale a dire in Realtà Virtuale. Lo strumento di cui parleremo per primo si chiama LightMV e presenta due pregi molto evidenti: è completamente gratuito e si può usare on line, senza fare il download di alcun software e lavorando solo tramite internet. A volte gli utenti non amano scaricare programmi e installarli sul proprio personal computer. C’è chi non è molto pratico a svolgere operazioni del genere e ha il timore di sbagliare qualcosa, e chi teme magari di prendere qualche virus, o appesantire tropo il proprio sistema operativo. In effetti i software di editing video spesso sono abbastanza pesanti da far girare. LightMV ovvia a queste problematiche perché non è un programma da installare ma un sistema di cui si può fruire semplicemente collegandosi alla relativa pagina web. Tutto quello di cui si ha bisogno sono le fotografie salvate sulla memoria interna del pc che si vogliono usare per fare un breve filmato. Con LightMV, infatti, non si possono montare insieme più di 30 scatti. Dopo aver fatto l’accesso alla pagina web ci si troverà subito nell’area di lavoro, dalla quale poter selezionare uno dei 13 template preesistenti, e che si adattano alle varie occasioni per cui si potrebbe desiderare creare un filmato. Ci sono template a tema vacanze, o a tema cerimonia: sono già completi e l’utente non deve fare altro che sceglierne uno, quello che più gli piace. Fatto questo si aggiungono le foto, fino al limite massimo di 30. Questa operazione richiede tempistiche diverse a seconda della connessione che si utilizza. Una volta che le foto sono state caricate nel template si possono dare i ritocchi finali: ad esempio si può inserire un titolo. La musica è già inclusa nel modello. A questo punto si può creare il filmato, ma per ottenerne il link è necessario inserire il proprio indirizzo di posta elettronica. Con il link è poi possibile fare la condivisione sui social. LightMV è dunque uno strumento basilare, ma efficace, per trasformare una serie di foto, che magari non guarderemmo mai, in un filmato di facile fruizione. L’altro strumento di cui parleremo riguarda invece la rielaborazione dei file che si ottengono con l’utilizzo degli strumenti per la Realtà Virtuale. Questi filmati hanno un’estensione particolare e soprattutto un’ottica leggermente distorta per via della ripresa soggettiva. Ancora non esistono software o app di facile fruizione per rielaborare i file VR, così Google ha pensato di creare un programma che semplificasse almeno in parte questa operazione. Si chiama VR180 CR, funziona su Mac e su sistemi operativi Linux e aiuta a rendere le foto o i video ripresi con un dispositivo VR facilmente visualizzabili anche in 2D. Con VR180 si possono convertire i file in un formato che sia poi compatibile con i più comuni software per l’editing video, e permette di visualizzarli anche da pc o da smartphone. VR180 permette così di avere una doppia versione dei file VR, una delle quali può tranquillamente essere condivisa sui social o su YouTube.

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